L’azienda californiana al lavoro con Wi-Fi Alliance per migliorare l’esperienza d’uso degli utenti su reti Wi-Fi. Ruckus Wireless (www.ruckuswireless.com) ha annunciato che integrerà, all’interno di tutta la sua gamma di prodotti Smart Wi-Fi, il supporto al nuovo ed emergente protocollo IEEE 802.11u. Il processo sarà terminato nei


prossimi 12 mesi.

A seguito della crescita esplosiva di dispositivi con funzionalità Wi-Fi e dell’ incremento esponenziale dei dati che coinvolge le reti mobili, gli operatori di tutto il mondo si trovano a dover trovare soluzioni efficaci per reindirizzare il traffico dati verso reti con un più ampio spettro di banda come il Wi-Fi. Connettersi a reti Wi-Fi pubbliche è sempre difficoltoso in quanto questa procedura richiede la selezione manuale del network che si intende utilizzare e la configurazione del proprio dispositivo per funzionare correttamente.

Il nuovo protocollo 802.11u e Hotspot 2.0 sono stati sviluppati proprio per risolvere queste problematiche, rappresentando un nuovo punto di partenza nell’evoluzione del Wi-Fi. Queste ultime tecnologie consentono, infatti, di semplificare enormemente l’uso e l’integrazione delle reti Wi-Fi alle reti mobili. Nato come standard creato da Wi-Fi Alliance, Hotspot 2.0 implementa il protocollo 802.11u come elemento fondamentale per automatizzare i processi di ricerca della rete, registrazione e accesso che a oggi devono essere fatti manualmente al momento della connessione a un hotspot.

“Grazie al progetto Hotspot 2.0 e al nuovo protocollo 802.11u l’industria del Wi-Fi è a un importante punto di svolta” ha dichiarato Michael Paparella, Managing Director di Ruckus Wireless in Italia. “Il Wi-Fi sta diventando un elemento fondamentale e integrante per le reti mobili che si trovano a far fronte a una crescita esponenziale del traffico, data l’invasione di smartphone, tablet e altri device. Fenomeno questo che è appena iniziato e da cui non si potrà più prescindere negli anni a venire. Il Wi-Fi sta assumendo un ruolo cruciale e Ruckus Wireless è sempre impegnata in prima linea per essere pioniera e sostenere le nuove tecnologie che guideranno il mercato nei prossimi anni” ha concluso Paparella.

U = Utente in primo piano

Con 802.11u e Hotspot 2.0 l’utente può connettersi in maniera automatica e attivare le procedure di autenticazione e connessione alla migliore rete Wi-Fi disponibile intorno a sé senza dover trafficare attraverso varie configurazioni dei loro dispositivi. Questo porta a una semplificazione estrema dell’uso del Wi-Fi, comparabile all’automatico processo di selezione delle reti cellulari a cui siamo abituati per i telefoni cellulari.

802.11u e Hotspot 2.0 sono in grado di gestire direttamente il processo che intercorre tra l’access point Wi-Fi e il dispositivo mobile, sia esso uno smartphone o un tablet. Gli access point 802.11u garantiscono supporto al protocollo e sono in grado di fornire al device dell’utente le informazioni sulla migliore rete hotspot nonché garantire tutti i meccanismi di sicurezza legati a questo processo. Dopo l’analisi delle informazioni, il dispositivo sceglie la rete migliore e automaticamente attua le procedure di configurazione per connettersi alla rete selezionata.

Hotspot 2.0 offrirà, quindi, una serie di vantaggi agli operatori che intendono ottimizzare le proprie reti mobili quali:

Eliminazione selettiva del traffico IP non necessario alle reti mobile

Miglioramento dell’esperienza d’uso dell’utente attraverso:

o Selezione, autenticazione e roaming automatico direttamente dal dispositivo mobile

o Opzioni flessibili di autenticazione a supporto di più dispositive e degli accordi di roaming

o In-band provisioning dell’account

o Notifica del tipo di rete (privata, pubblica libera, pubblica a pagamento)

o Notifica della capacità di rete attraverso i due nuovi protocolli

Ottimizzazione dei servizio e monetizzazione

Una migliore esperienza Wi-Fi, tempismo perfetto

802.11u e Hotspot 2.0 arrivano sul mercato proprio quando la domanda di connettività wireless sta generando la proliferazione di hospot Wi-Fi. Anche in Italia, sempre più città, piazze, musei e punti di interesse sono dotati o stanno implementando hotspot Wi-Fi.  Secondo uno studio di  In-Stat Research dal titolo “Hotspot Wi-Fi: 3G offload, l’alternativa per gli operatori mobili” le aree coperte da connettività tramite hotspot a livello mondiale passeranno da 421.000 nel 2010 a 1,2 milioni nel solo 2015. L’utilizzo di queste reti registrerà un simile incremento raggiungendo  120 miliardi di connessioni nel 2015 (solo 4 miliardi 5 nel 2010).

Da sempre in prima linea e pioniera nello sviluppo del Wi-Fi, Ruckus Wireless lavora all’interno della Wi-Fi Alliance per sviluppare un programma di certificazione di Hotspot 2.0 e parteciperà alla Wireless Broadband Alliance portando i risultati dei primi trial a supporto degli hotspot di nuova generazione. Sul piano pratico, infatti, Ruckus Wireless è già pronta a implementare queste nuove tecnologie avendo dimostrato il pieno supporto allo standard Hotspot 2.0 con un progetto pilota realizzato con un operatore statunitense.


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