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Le Imprese del nordest non aspettano e investono in Innovazione guardando al futuro



Come rileva una recente ricerca del Cuoa “L'Italia che non aspetta - Le Lepri manifatturiere del Nord che fanno buona impresa


a prescindere”, negli ultimi due anni, l'84% delle imprese manifatturiere del Made in Italy ha fatto investimenti per la trasformazione tecnologica e digitale dell'impresa investendo soprattutto in macchinari computerizzati o digitali e software per la digitalizzazione. Sono quelle imprese (1159 nel 2017, di cui il 35% risiede nel Nordest ed in Emilia-Romagna) che la ricerca chiama Lepri - ovvero quelle imprese che dal 2007, nonostante 10 anni di crisi, hanno raddoppiato il loro fatturato - e Leprotti - quelle imprese, cioè, che nel decennio hanno mantenuto stabile la loro posizione.
Imprese lungimiranti, i cui investimenti sono stati frutto di una precisa strategia dell'impresa, sulla quale l'iper e il super ammortamento hanno avuto un ruolo marginale (solo il 14,3% non avrebbe fatto investimenti senza l'incentivo), ma che hanno avuto proprio come obiettivo l'evoluzione della propria attività in Industria 4.0 e la formazione delle risorse interne: l'81% del campione ha compiuto immediatamente investimenti in formazione per aumentare il grip delle tecnologie digitali.
Una fotografica che si rispecchia nelle esperienze di innovazione delle imprese attive nei settori di punta dell'economia del Nordest e che saranno tra le realtà alle quali verrà assegnato il Premio Innovazione in occasione di Smau Padova, il 28 e 29 marzo: come ad esempio Lattebusche, cooperativa lattiero-casearia che da oltre 60 anni punta sull'innovazione per offrire sempre nuovi prodotti ai consumatori. Un investimento continuo, che nel tempo ha portato i suoi frutti: oggi, infatti l'azienda ha sei stabilimenti produttivi e un fatturato record di oltre 100 milioni di euro. Un altro esempio è Corà, azienda vicentina che opera nel settore del legno dal 1919. L'azienda ha saputo evolversi e rinnovarsi, di generazione in generazione e oggi rifornisce circa 6.000 clienti nel settore del legno. Per offrire un servizio innovativo al cliente finale della linea Corà Parquet, l'azienda ha adottato un'app di realtà aumentata che permette di visualizzare la gamma di prodotti dei pavimenti in legno direttamente sullo smartphone o sul tablet, inseriti nell'ambiente in cui ci si trova, ottenendo così un'anteprima in tempo reale del risultato finale della posa. Subito evidente quindi il risultato in termini di marketing e di immagine aziendale e, successivamente, quello in termine di riduzione costi relativi alla produzione e gestione dei campioni per il cliente. Del Brenta è un'altra azienda storica, questa volta del padovano: l'azienda dal 1968 si occupa della creazione, progettazione e produzione di tacchi, zeppe e plateau per i più grandi marchi di calzature al mondo, e da quasi 50 anni è protagonista delle migliori creazioni della moda Made in Italy e internazionale. Tradizione e innovazione ancora una volta vanno di pari passo: l'azienda, infatti, continua costantemente ad innovarsi per essere sempre all'avanguardia nel mondo, a doppia velocità, della moda. Tra i progetti più recenti realizzati dall'azienda, vi è il sistema di collaborazione e comunicazione Cisco Webex, che è diventato da subito la piattaforma cloud di comunicazione e collaborazione di riferimento dapprima all'interno dell'azienda, e in via di realizzazione anche con i clienti e con i fornitori. Una modalità di comunicazione che consente a Del Brenta di ridurre anche scarti ed errori durante la lavorazione e di evitare numerosi viaggi per verificare lo stato della produzione, risparmiando tempo e denaro.
A Smau si parlerà non solo di innovazione e tradizione, ma anche di progetti e tecnologie dirompenti che ci proietteranno nel futuro: è il caso del nuovo sistema di trasporto pubblico, elettrico e senza conducente proposto dalla startup padovana Next Future Transportation. Fantascienza? Non proprio: il Comune di Padova, infatti, ha già stanziato circa 250.000 euro per l'acquisto di due moduli e l'ingaggio di autisti/collaudatori/ingegneri che dovranno testare i mezzi e lanciare la fase pilota. Padova quindi come Dubai, prima città che nel 2020, in occasione dell'Expo, vedrà esordire i primi modelli realizzati dalla promettente startup patavina.
Auto che guidano da sole, auto che si staccano da terra per volare o escono dal garage in autonomia, raggiungendo il proprietario. Ancora un altro progetto di smart mobility, questa volta presentato dal FabLab di Belluno e la casa automobilistica “Made in Italy” Fv Frangivento. Il laboratorio di sviluppo tecnologico messo in piedi dal Centro Consorzi di Sedico e da EPTA Spa, dove ragazzi tra i 18 e i 25 anni sviluppano progetti di alta tecnologia e arrivano a metterli nel mercato, sarà lo spazio di sviluppo per la super car di lusso elettrica progettata dal designer bellunese Giorgio Pirolo e dal suo team. Il Fablab presenterà anche Marrtino, un kit didattico, sviluppato con l'Università la Sapienza, che permette l'apprendimento del sistema operativo ROS - Robotics Operation System mediante la costruzione di un robot.
Prende così piede un nuovo modo di fare innovazione, chiamato co-design, in cui pubblica amministrazione, aziende, startup e cittadini collaborano insieme per disegnare il futuro delle proprie città e degli spazi in cui vivono e lavorano. Proprio al tema del Social Design saranno dedicati 10 tavoli di lavoro che, sotto la regia di Regione del Veneto, riuniranno insieme i principali attori del Nordest per confrontarsi e progettare insieme il futuro.
Un assaggio di quella che sarà la città in cui tutti abiteremo nei prossimi anni ce lo fornirà Oracle con Proxima Smart City, un modello di città intelligente di nuova generazione che mostra in modo concreto come potranno essere le smart city di domani: proiettate al futuro e caratterizzate dalla capacità di rispondere meglio alle esigenze dei cittadini semplificandone la vita attraverso lo sviluppo di servizi realmente innovativi, dal miglioramento dei trasporti e della sicurezza in città, alla raccolta dei rifiuti, al risparmio energetico e molto altro ancora. Si tratta di un modello in Lego, praticamente un plastico cablato e connesso con sensori e gateway open source e collegato a una serie di servizi cloud, integrati su una piattaforma tecnologica autonoma, capace di apprendere, autogestirsi e autoripararsi grazie alle possibilità offerte dal machine learning e dall'intelligenza artificiale.
Smau Padova sarà dunque un momento di condivisione e di aggregazione importante che riunirà tutti i principali attori dell'innovazione del Nordest, ma non solo: Italia Startup, Trentino Sviluppo, UniSmart, Invitalia, Dompé, Paradigma, Start Cube, Cisco, M31, KPMG e molti altri. Un momento di scambio di esperienze, molte delle quali hanno come comune denominatore l'Open Innovation: è il caso ad esempio della collaborazione nata tra l'azienda Eurotech e l'azienda di sviluppo software Swhard. A fare da trait-d'union tra le due realtà ha contribuito Trentino Sviluppo attraverso la BIC Open Challenge. La call presentata da Trentino Sviluppo invitava le micro e piccole imprese italiane dell'ICT a condividere le proprie competenze con un leader di mercato come Eurotech per progettare una nuova piattaforma IoT in grado di facilitare il dialogo tra macchinari automatizzati nei settori della misurazione dell'energia e della rilevazione di dati. La genovese Swhard si è aggiudicata un premio del valore complessivo di 40 mila euro e soprattutto l'opportunità di intraprendere un percorso di sviluppo industriale con il gruppo Eurotech e con la sua controllata ETH Lab, insediata nel BIC di Pergine Valsugana e co-promotrice dell'iniziativa assieme a Trentino Sviluppo.
Un'altra collaborazione di successo tra un'azienda consolidata e una startup è quella tra Stevanato Group, azienda specializzata in prodotti, processi e soluzioni per l'industria farmaceutica e Datasoil, una startup innovativa che si occupa di fornire soluzioni verticali per il settore dell'industria. Una collaborazione efficace, tanto che la Camera di Commercio di Padova, l'ha selezionata e premiata nell'ambito del progetto Ultranet, iniziativa del sistema nazionale delle Camere di Commercio per promuovere, con il premio BUL, le best practices che sfruttano i vantaggi della cosiddetta Banda ultralarga. La collaborazione ha permesso a Stevanato di avere a disposizione una piattaforma collaborativa intelligente in grado di raccogliere in tempo reale le informazioni provenienti dall'ecosistema azienda (coniugando i processi di automazione a quelli delle persone) e ricostruire in maniera automatica i legami che si scatenano tra i diversi processi, allo scopo di informare in maniera predittiva, proattiva e personalizzata le risorse coinvolte.
Per le aziende alla ricerca del partner ideale non mancheranno le opportunità di incontro con realtà consolidate, che proprio a Smau presenteranno call e iniziative vòlte a coinvolgere le giovani imprese. E' il caso ad esempio di Seeweb, azienda che offre servizi cloud e hosting, ma che ha nel suo DNA la collaborazione con startup e imprese innovative. L'azienda, infatti, offre percorsi di accelerazione commerciale, supporto tecnico allo sviluppo infrastrutturale e, in alcuni casi, finanziamenti in conto capitale e co-finanziamenti o percorsi di exit e acq-hiring. E' quello che propone anche QVC Italia, il retailer multimediale dello shopping e intrattenimento, che, attraverso il programma QVC Next offre l'opportunità alle giovani imprese che hanno un prodotto pronto per il mercato, anche in ambito domotica e internet delle cose, la possibilità concreta di uno sviluppo commerciale su larga scala grazie alle proprie piattaforme: TV, e-commerce e i social media, (canale 32 Digitale Terrestre e 475 Sky, www.qvc.it)
Non mancano poi le occasioni di incontro anche per startup e giovani imprese che sviluppano prodotti e soluzioni in ambito farmaceutico e per la nutrizione e il benessere. All'evento sarà presente l'azienda biofarmaceutica italiana Dompé proprio per fare scounting di nuove idee e progetti.
A Smau Padova, dunque, l'appuntamento è tanto per le giovani imprese, che avranno l'opportunità di incontrare nuovi partner in grado di accelerarne il loro sviluppo, quanto per le imprese tradizionali, che troveranno casi di successo di aziende come la loro a cui potersi ispirare e operatori in grado di affiancarli nei loro progetti di innovazione.

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Le Imprese del nordest non aspettano e investono in Innovazione guardando al futuro



Come rileva una recente ricerca del Cuoa “L'Italia che non aspetta - Le Lepri manifatturiere del Nord che fanno buona impresa


a prescindere”, negli ultimi due anni, l'84% delle imprese manifatturiere del Made in Italy ha fatto investimenti per la trasformazione tecnologica e digitale dell'impresa investendo soprattutto in macchinari computerizzati o digitali e software per la digitalizzazione. Sono quelle imprese (1159 nel 2017, di cui il 35% risiede nel Nordest ed in Emilia-Romagna) che la ricerca chiama Lepri - ovvero quelle imprese che dal 2007, nonostante 10 anni di crisi, hanno raddoppiato il loro fatturato - e Leprotti - quelle imprese, cioè, che nel decennio hanno mantenuto stabile la loro posizione.
Imprese lungimiranti, i cui investimenti sono stati frutto di una precisa strategia dell'impresa, sulla quale l'iper e il super ammortamento hanno avuto un ruolo marginale (solo il 14,3% non avrebbe fatto investimenti senza l'incentivo), ma che hanno avuto proprio come obiettivo l'evoluzione della propria attività in Industria 4.0 e la formazione delle risorse interne: l'81% del campione ha compiuto immediatamente investimenti in formazione per aumentare il grip delle tecnologie digitali.
Una fotografica che si rispecchia nelle esperienze di innovazione delle imprese attive nei settori di punta dell'economia del Nordest e che saranno tra le realtà alle quali verrà assegnato il Premio Innovazione in occasione di Smau Padova, il 28 e 29 marzo: come ad esempio Lattebusche, cooperativa lattiero-casearia che da oltre 60 anni punta sull'innovazione per offrire sempre nuovi prodotti ai consumatori. Un investimento continuo, che nel tempo ha portato i suoi frutti: oggi, infatti l'azienda ha sei stabilimenti produttivi e un fatturato record di oltre 100 milioni di euro. Un altro esempio è Corà, azienda vicentina che opera nel settore del legno dal 1919. L'azienda ha saputo evolversi e rinnovarsi, di generazione in generazione e oggi rifornisce circa 6.000 clienti nel settore del legno. Per offrire un servizio innovativo al cliente finale della linea Corà Parquet, l'azienda ha adottato un'app di realtà aumentata che permette di visualizzare la gamma di prodotti dei pavimenti in legno direttamente sullo smartphone o sul tablet, inseriti nell'ambiente in cui ci si trova, ottenendo così un'anteprima in tempo reale del risultato finale della posa. Subito evidente quindi il risultato in termini di marketing e di immagine aziendale e, successivamente, quello in termine di riduzione costi relativi alla produzione e gestione dei campioni per il cliente. Del Brenta è un'altra azienda storica, questa volta del padovano: l'azienda dal 1968 si occupa della creazione, progettazione e produzione di tacchi, zeppe e plateau per i più grandi marchi di calzature al mondo, e da quasi 50 anni è protagonista delle migliori creazioni della moda Made in Italy e internazionale. Tradizione e innovazione ancora una volta vanno di pari passo: l'azienda, infatti, continua costantemente ad innovarsi per essere sempre all'avanguardia nel mondo, a doppia velocità, della moda. Tra i progetti più recenti realizzati dall'azienda, vi è il sistema di collaborazione e comunicazione Cisco Webex, che è diventato da subito la piattaforma cloud di comunicazione e collaborazione di riferimento dapprima all'interno dell'azienda, e in via di realizzazione anche con i clienti e con i fornitori. Una modalità di comunicazione che consente a Del Brenta di ridurre anche scarti ed errori durante la lavorazione e di evitare numerosi viaggi per verificare lo stato della produzione, risparmiando tempo e denaro.
A Smau si parlerà non solo di innovazione e tradizione, ma anche di progetti e tecnologie dirompenti che ci proietteranno nel futuro: è il caso del nuovo sistema di trasporto pubblico, elettrico e senza conducente proposto dalla startup padovana Next Future Transportation. Fantascienza? Non proprio: il Comune di Padova, infatti, ha già stanziato circa 250.000 euro per l'acquisto di due moduli e l'ingaggio di autisti/collaudatori/ingegneri che dovranno testare i mezzi e lanciare la fase pilota. Padova quindi come Dubai, prima città che nel 2020, in occasione dell'Expo, vedrà esordire i primi modelli realizzati dalla promettente startup patavina.
Auto che guidano da sole, auto che si staccano da terra per volare o escono dal garage in autonomia, raggiungendo il proprietario. Ancora un altro progetto di smart mobility, questa volta presentato dal FabLab di Belluno e la casa automobilistica “Made in Italy” Fv Frangivento. Il laboratorio di sviluppo tecnologico messo in piedi dal Centro Consorzi di Sedico e da EPTA Spa, dove ragazzi tra i 18 e i 25 anni sviluppano progetti di alta tecnologia e arrivano a metterli nel mercato, sarà lo spazio di sviluppo per la super car di lusso elettrica progettata dal designer bellunese Giorgio Pirolo e dal suo team. Il Fablab presenterà anche Marrtino, un kit didattico, sviluppato con l'Università la Sapienza, che permette l'apprendimento del sistema operativo ROS - Robotics Operation System mediante la costruzione di un robot.
Prende così piede un nuovo modo di fare innovazione, chiamato co-design, in cui pubblica amministrazione, aziende, startup e cittadini collaborano insieme per disegnare il futuro delle proprie città e degli spazi in cui vivono e lavorano. Proprio al tema del Social Design saranno dedicati 10 tavoli di lavoro che, sotto la regia di Regione del Veneto, riuniranno insieme i principali attori del Nordest per confrontarsi e progettare insieme il futuro.
Un assaggio di quella che sarà la città in cui tutti abiteremo nei prossimi anni ce lo fornirà Oracle con Proxima Smart City, un modello di città intelligente di nuova generazione che mostra in modo concreto come potranno essere le smart city di domani: proiettate al futuro e caratterizzate dalla capacità di rispondere meglio alle esigenze dei cittadini semplificandone la vita attraverso lo sviluppo di servizi realmente innovativi, dal miglioramento dei trasporti e della sicurezza in città, alla raccolta dei rifiuti, al risparmio energetico e molto altro ancora. Si tratta di un modello in Lego, praticamente un plastico cablato e connesso con sensori e gateway open source e collegato a una serie di servizi cloud, integrati su una piattaforma tecnologica autonoma, capace di apprendere, autogestirsi e autoripararsi grazie alle possibilità offerte dal machine learning e dall'intelligenza artificiale.
Smau Padova sarà dunque un momento di condivisione e di aggregazione importante che riunirà tutti i principali attori dell'innovazione del Nordest, ma non solo: Italia Startup, Trentino Sviluppo, UniSmart, Invitalia, Dompé, Paradigma, Start Cube, Cisco, M31, KPMG e molti altri. Un momento di scambio di esperienze, molte delle quali hanno come comune denominatore l'Open Innovation: è il caso ad esempio della collaborazione nata tra l'azienda Eurotech e l'azienda di sviluppo software Swhard. A fare da trait-d'union tra le due realtà ha contribuito Trentino Sviluppo attraverso la BIC Open Challenge. La call presentata da Trentino Sviluppo invitava le micro e piccole imprese italiane dell'ICT a condividere le proprie competenze con un leader di mercato come Eurotech per progettare una nuova piattaforma IoT in grado di facilitare il dialogo tra macchinari automatizzati nei settori della misurazione dell'energia e della rilevazione di dati. La genovese Swhard si è aggiudicata un premio del valore complessivo di 40 mila euro e soprattutto l'opportunità di intraprendere un percorso di sviluppo industriale con il gruppo Eurotech e con la sua controllata ETH Lab, insediata nel BIC di Pergine Valsugana e co-promotrice dell'iniziativa assieme a Trentino Sviluppo.
Un'altra collaborazione di successo tra un'azienda consolidata e una startup è quella tra Stevanato Group, azienda specializzata in prodotti, processi e soluzioni per l'industria farmaceutica e Datasoil, una startup innovativa che si occupa di fornire soluzioni verticali per il settore dell'industria. Una collaborazione efficace, tanto che la Camera di Commercio di Padova, l'ha selezionata e premiata nell'ambito del progetto Ultranet, iniziativa del sistema nazionale delle Camere di Commercio per promuovere, con il premio BUL, le best practices che sfruttano i vantaggi della cosiddetta Banda ultralarga. La collaborazione ha permesso a Stevanato di avere a disposizione una piattaforma collaborativa intelligente in grado di raccogliere in tempo reale le informazioni provenienti dall'ecosistema azienda (coniugando i processi di automazione a quelli delle persone) e ricostruire in maniera automatica i legami che si scatenano tra i diversi processi, allo scopo di informare in maniera predittiva, proattiva e personalizzata le risorse coinvolte.
Per le aziende alla ricerca del partner ideale non mancheranno le opportunità di incontro con realtà consolidate, che proprio a Smau presenteranno call e iniziative vòlte a coinvolgere le giovani imprese. E' il caso ad esempio di Seeweb, azienda che offre servizi cloud e hosting, ma che ha nel suo DNA la collaborazione con startup e imprese innovative. L'azienda, infatti, offre percorsi di accelerazione commerciale, supporto tecnico allo sviluppo infrastrutturale e, in alcuni casi, finanziamenti in conto capitale e co-finanziamenti o percorsi di exit e acq-hiring. E' quello che propone anche QVC Italia, il retailer multimediale dello shopping e intrattenimento, che, attraverso il programma QVC Next offre l'opportunità alle giovani imprese che hanno un prodotto pronto per il mercato, anche in ambito domotica e internet delle cose, la possibilità concreta di uno sviluppo commerciale su larga scala grazie alle proprie piattaforme: TV, e-commerce e i social media, (canale 32 Digitale Terrestre e 475 Sky, www.qvc.it)
Non mancano poi le occasioni di incontro anche per startup e giovani imprese che sviluppano prodotti e soluzioni in ambito farmaceutico e per la nutrizione e il benessere. All'evento sarà presente l'azienda biofarmaceutica italiana Dompé proprio per fare scounting di nuove idee e progetti.
A Smau Padova, dunque, l'appuntamento è tanto per le giovani imprese, che avranno l'opportunità di incontrare nuovi partner in grado di accelerarne il loro sviluppo, quanto per le imprese tradizionali, che troveranno casi di successo di aziende come la loro a cui potersi ispirare e operatori in grado di affiancarli nei loro progetti di innovazione.

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Le Imprese del nordest non aspettano e investono in Innovazione guardando al futuro



Come rileva una recente ricerca del Cuoa “L'Italia che non aspetta - Le Lepri manifatturiere del Nord che fanno buona impresa


a prescindere”, negli ultimi due anni, l'84% delle imprese manifatturiere del Made in Italy ha fatto investimenti per la trasformazione tecnologica e digitale dell'impresa investendo soprattutto in macchinari computerizzati o digitali e software per la digitalizzazione. Sono quelle imprese (1159 nel 2017, di cui il 35% risiede nel Nordest ed in Emilia-Romagna) che la ricerca chiama Lepri - ovvero quelle imprese che dal 2007, nonostante 10 anni di crisi, hanno raddoppiato il loro fatturato - e Leprotti - quelle imprese, cioè, che nel decennio hanno mantenuto stabile la loro posizione.
Imprese lungimiranti, i cui investimenti sono stati frutto di una precisa strategia dell'impresa, sulla quale l'iper e il super ammortamento hanno avuto un ruolo marginale (solo il 14,3% non avrebbe fatto investimenti senza l'incentivo), ma che hanno avuto proprio come obiettivo l'evoluzione della propria attività in Industria 4.0 e la formazione delle risorse interne: l'81% del campione ha compiuto immediatamente investimenti in formazione per aumentare il grip delle tecnologie digitali.
Una fotografica che si rispecchia nelle esperienze di innovazione delle imprese attive nei settori di punta dell'economia del Nordest e che saranno tra le realtà alle quali verrà assegnato il Premio Innovazione in occasione di Smau Padova, il 28 e 29 marzo: come ad esempio Lattebusche, cooperativa lattiero-casearia che da oltre 60 anni punta sull'innovazione per offrire sempre nuovi prodotti ai consumatori. Un investimento continuo, che nel tempo ha portato i suoi frutti: oggi, infatti l'azienda ha sei stabilimenti produttivi e un fatturato record di oltre 100 milioni di euro. Un altro esempio è Corà, azienda vicentina che opera nel settore del legno dal 1919. L'azienda ha saputo evolversi e rinnovarsi, di generazione in generazione e oggi rifornisce circa 6.000 clienti nel settore del legno. Per offrire un servizio innovativo al cliente finale della linea Corà Parquet, l'azienda ha adottato un'app di realtà aumentata che permette di visualizzare la gamma di prodotti dei pavimenti in legno direttamente sullo smartphone o sul tablet, inseriti nell'ambiente in cui ci si trova, ottenendo così un'anteprima in tempo reale del risultato finale della posa. Subito evidente quindi il risultato in termini di marketing e di immagine aziendale e, successivamente, quello in termine di riduzione costi relativi alla produzione e gestione dei campioni per il cliente. Del Brenta è un'altra azienda storica, questa volta del padovano: l'azienda dal 1968 si occupa della creazione, progettazione e produzione di tacchi, zeppe e plateau per i più grandi marchi di calzature al mondo, e da quasi 50 anni è protagonista delle migliori creazioni della moda Made in Italy e internazionale. Tradizione e innovazione ancora una volta vanno di pari passo: l'azienda, infatti, continua costantemente ad innovarsi per essere sempre all'avanguardia nel mondo, a doppia velocità, della moda. Tra i progetti più recenti realizzati dall'azienda, vi è il sistema di collaborazione e comunicazione Cisco Webex, che è diventato da subito la piattaforma cloud di comunicazione e collaborazione di riferimento dapprima all'interno dell'azienda, e in via di realizzazione anche con i clienti e con i fornitori. Una modalità di comunicazione che consente a Del Brenta di ridurre anche scarti ed errori durante la lavorazione e di evitare numerosi viaggi per verificare lo stato della produzione, risparmiando tempo e denaro.
A Smau si parlerà non solo di innovazione e tradizione, ma anche di progetti e tecnologie dirompenti che ci proietteranno nel futuro: è il caso del nuovo sistema di trasporto pubblico, elettrico e senza conducente proposto dalla startup padovana Next Future Transportation. Fantascienza? Non proprio: il Comune di Padova, infatti, ha già stanziato circa 250.000 euro per l'acquisto di due moduli e l'ingaggio di autisti/collaudatori/ingegneri che dovranno testare i mezzi e lanciare la fase pilota. Padova quindi come Dubai, prima città che nel 2020, in occasione dell'Expo, vedrà esordire i primi modelli realizzati dalla promettente startup patavina.
Auto che guidano da sole, auto che si staccano da terra per volare o escono dal garage in autonomia, raggiungendo il proprietario. Ancora un altro progetto di smart mobility, questa volta presentato dal FabLab di Belluno e la casa automobilistica “Made in Italy” Fv Frangivento. Il laboratorio di sviluppo tecnologico messo in piedi dal Centro Consorzi di Sedico e da EPTA Spa, dove ragazzi tra i 18 e i 25 anni sviluppano progetti di alta tecnologia e arrivano a metterli nel mercato, sarà lo spazio di sviluppo per la super car di lusso elettrica progettata dal designer bellunese Giorgio Pirolo e dal suo team. Il Fablab presenterà anche Marrtino, un kit didattico, sviluppato con l'Università la Sapienza, che permette l'apprendimento del sistema operativo ROS - Robotics Operation System mediante la costruzione di un robot.
Prende così piede un nuovo modo di fare innovazione, chiamato co-design, in cui pubblica amministrazione, aziende, startup e cittadini collaborano insieme per disegnare il futuro delle proprie città e degli spazi in cui vivono e lavorano. Proprio al tema del Social Design saranno dedicati 10 tavoli di lavoro che, sotto la regia di Regione del Veneto, riuniranno insieme i principali attori del Nordest per confrontarsi e progettare insieme il futuro.
Un assaggio di quella che sarà la città in cui tutti abiteremo nei prossimi anni ce lo fornirà Oracle con Proxima Smart City, un modello di città intelligente di nuova generazione che mostra in modo concreto come potranno essere le smart city di domani: proiettate al futuro e caratterizzate dalla capacità di rispondere meglio alle esigenze dei cittadini semplificandone la vita attraverso lo sviluppo di servizi realmente innovativi, dal miglioramento dei trasporti e della sicurezza in città, alla raccolta dei rifiuti, al risparmio energetico e molto altro ancora. Si tratta di un modello in Lego, praticamente un plastico cablato e connesso con sensori e gateway open source e collegato a una serie di servizi cloud, integrati su una piattaforma tecnologica autonoma, capace di apprendere, autogestirsi e autoripararsi grazie alle possibilità offerte dal machine learning e dall'intelligenza artificiale.
Smau Padova sarà dunque un momento di condivisione e di aggregazione importante che riunirà tutti i principali attori dell'innovazione del Nordest, ma non solo: Italia Startup, Trentino Sviluppo, UniSmart, Invitalia, Dompé, Paradigma, Start Cube, Cisco, M31, KPMG e molti altri. Un momento di scambio di esperienze, molte delle quali hanno come comune denominatore l'Open Innovation: è il caso ad esempio della collaborazione nata tra l'azienda Eurotech e l'azienda di sviluppo software Swhard. A fare da trait-d'union tra le due realtà ha contribuito Trentino Sviluppo attraverso la BIC Open Challenge. La call presentata da Trentino Sviluppo invitava le micro e piccole imprese italiane dell'ICT a condividere le proprie competenze con un leader di mercato come Eurotech per progettare una nuova piattaforma IoT in grado di facilitare il dialogo tra macchinari automatizzati nei settori della misurazione dell'energia e della rilevazione di dati. La genovese Swhard si è aggiudicata un premio del valore complessivo di 40 mila euro e soprattutto l'opportunità di intraprendere un percorso di sviluppo industriale con il gruppo Eurotech e con la sua controllata ETH Lab, insediata nel BIC di Pergine Valsugana e co-promotrice dell'iniziativa assieme a Trentino Sviluppo.
Un'altra collaborazione di successo tra un'azienda consolidata e una startup è quella tra Stevanato Group, azienda specializzata in prodotti, processi e soluzioni per l'industria farmaceutica e Datasoil, una startup innovativa che si occupa di fornire soluzioni verticali per il settore dell'industria. Una collaborazione efficace, tanto che la Camera di Commercio di Padova, l'ha selezionata e premiata nell'ambito del progetto Ultranet, iniziativa del sistema nazionale delle Camere di Commercio per promuovere, con il premio BUL, le best practices che sfruttano i vantaggi della cosiddetta Banda ultralarga. La collaborazione ha permesso a Stevanato di avere a disposizione una piattaforma collaborativa intelligente in grado di raccogliere in tempo reale le informazioni provenienti dall'ecosistema azienda (coniugando i processi di automazione a quelli delle persone) e ricostruire in maniera automatica i legami che si scatenano tra i diversi processi, allo scopo di informare in maniera predittiva, proattiva e personalizzata le risorse coinvolte.
Per le aziende alla ricerca del partner ideale non mancheranno le opportunità di incontro con realtà consolidate, che proprio a Smau presenteranno call e iniziative vòlte a coinvolgere le giovani imprese. E' il caso ad esempio di Seeweb, azienda che offre servizi cloud e hosting, ma che ha nel suo DNA la collaborazione con startup e imprese innovative. L'azienda, infatti, offre percorsi di accelerazione commerciale, supporto tecnico allo sviluppo infrastrutturale e, in alcuni casi, finanziamenti in conto capitale e co-finanziamenti o percorsi di exit e acq-hiring. E' quello che propone anche QVC Italia, il retailer multimediale dello shopping e intrattenimento, che, attraverso il programma QVC Next offre l'opportunità alle giovani imprese che hanno un prodotto pronto per il mercato, anche in ambito domotica e internet delle cose, la possibilità concreta di uno sviluppo commerciale su larga scala grazie alle proprie piattaforme: TV, e-commerce e i social media, (canale 32 Digitale Terrestre e 475 Sky, www.qvc.it)
Non mancano poi le occasioni di incontro anche per startup e giovani imprese che sviluppano prodotti e soluzioni in ambito farmaceutico e per la nutrizione e il benessere. All'evento sarà presente l'azienda biofarmaceutica italiana Dompé proprio per fare scounting di nuove idee e progetti.
A Smau Padova, dunque, l'appuntamento è tanto per le giovani imprese, che avranno l'opportunità di incontrare nuovi partner in grado di accelerarne il loro sviluppo, quanto per le imprese tradizionali, che troveranno casi di successo di aziende come la loro a cui potersi ispirare e operatori in grado di affiancarli nei loro progetti di innovazione.

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